Metamorfosi non chiude più il 20 settembre: la Galleria Borghese proroga la mostra fino all’11 ottobre
La mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti era prevista fino al 20 settembre, ma la Galleria Borghese l'ha prorogata all'11 ottobre 2026 e dal 15 settembre ha aggiunto l'installazione di Isaac Julien.
Chi aveva segnato il 20 settembre 2026 come ultimo giorno per vedere Metamorfosi. Ovidio e le arti può cambiare programma. La Galleria Borghese ha annunciato la proroga della mostra fino all'11 ottobre 2026, dopo il forte riscontro di pubblico e critica. La variazione è importante perché il percorso non si limita a restare aperto più a lungo: dal 15 settembre si arricchisce anche della videoinstallazione di Isaac Julien All That Changes You. Metamorphosis, allestita nell'Uccelliera. Per chi visita Roma nella seconda metà di settembre, quindi, non c'è più la corsa all'ultimo weekend.
Perché il titolo approvato è cambiato
Il calendario originario indicava il 23 giugno come apertura e il 20 settembre come chiusura. Era il dato corretto quando il piano editoriale era stato approvato. Pochi giorni prima della pubblicazione, però, il museo ha comunicato ufficialmente la proroga fino all'11 ottobre. Mantenere l'idea degli «ultimi giorni» avrebbe quindi dato un'informazione sbagliata ai lettori. È uno di quei casi in cui un contenuto su eventi deve essere aggiornato anche se il titolo era già stato programmato: la notizia nuova cambia il servizio che l'articolo deve rendere.
Ottanta opere intorno al tema del cambiamento
Il progetto nasce dalla collaborazione fra Galleria Borghese e Rijksmuseum di Amsterdam ed è curato da Francesca Cappelletti e Frits Scholten. Il punto di partenza sono le Metamorfosi di Ovidio, usate come chiave per leggere trasformazione, instabilità delle forme e rapporto fra umano, naturale e divino. Il percorso riunisce oltre ottanta opere provenienti da musei europei e americani e dialoga con una collezione che contiene già alcuni dei più celebri miti ovidiani scolpiti e dipinti, a cominciare dall'Apollo e Dafne di Bernini.
Dal 15 settembre entra anche Isaac Julien
La proroga coincide con un'aggiunta contemporanea. Nell'Uccelliera viene presentata fino al 25 ottobre All That Changes You. Metamorphosis del regista e artista britannico Isaac Julien, a cura di Lorenzo Giusti. L'opera, ispirata anche agli affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te, porta il tema della metamorfosi nel linguaggio dell'immagine in movimento e amplia il percorso oltre la mostra storica. Significa che una visita fatta dopo il 15 settembre non è identica a quella dei mesi estivi: c'è un nuovo nucleo che mette in relazione mito, temporalità e trasformazione contemporanea.
Il 16 settembre c'è anche una conferenza su Ovidio
Il giorno stesso in cui questo articolo esce, la Galleria segnala un appuntamento collegato: mercoledì 16 settembre, dalle 18:30 alle 19:30, Francesca Ghedini tiene alla Casa del Cinema la conferenza «Ovidio: miti d'amore e di vendetta». Fa parte del programma gratuito che accompagna la mostra. Chi ha già prenotato una visita alla Borghese può quindi valutare se proseguire la giornata dentro Villa Borghese, spostandosi poi verso la Casa del Cinema. Come sempre, la disponibilità e le modalità di partecipazione vanno ricontrollate sui canali ufficiali.
Come cambia la pianificazione della visita
La proroga rende più facile trovare una data, ma non elimina il problema principale della Galleria Borghese: l'accesso al museo è organizzato per turni e conviene acquistare i biglietti attraverso i canali ufficiali. Non bisogna interpretare l'estensione come disponibilità automatica di posti. Per un soggiorno breve resta utile scegliere prima il giorno del museo e costruire intorno il resto della zona, magari collegando Pincio, Villa Borghese e quartiere Flaminio senza attraversamenti inutili.
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La notizia più utile è semplice: Metamorfosi non finisce il 20 settembre. Chi arriva a Roma più tardi ha tempo fino all'11 ottobre per vedere la mostra principale, mentre l'installazione di Isaac Julien continua fino al 25 ottobre. È un aggiornamento che cambia concretamente il modo in cui organizzare una visita alla Galleria Borghese.