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Roma celebra Fabrizio De André: il 18 settembre parte il premio dedicato alla sua musica

Il Premio Fabrizio De André - Parlare Musica torna a Roma il 18 e 19 settembre 2026 a Villa Bonelli per la sua venticinquesima edizione, con due giornate dedicate a canzone d’autore, poesia e nuove voci.

Auditorium Parco della Musica di Roma, immagine illustrativa legata alla musica d’autore
· LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il 18 e 19 settembre 2026 Villa Bonelli ospita la venticinquesima edizione del Premio Fabrizio De André - Parlare Musica. Turismo Roma inserisce l’appuntamento nel calendario ufficiale della città e lo presenta come una manifestazione dedicata a uno dei protagonisti centrali della canzone d’autore italiana. Per chi è a Roma in quei giorni l’interesse non sta soltanto nel nome di De André: il premio nasce per cercare nuovi autori e interpreti e mette insieme musica, parole e un luogo verde lontano dai circuiti più ovvi del centro.

Perché il premio dura da venticinque edizioni

Il progetto nasce nel 2002 con l’idea di mantenere vivo un modo di intendere la canzone che mette il testo al centro. Nel tempo il premio ha funzionato come vetrina per artisti emergenti e come spazio di incontro tra musica e poesia. Questo spiega perché l’appuntamento non sia una semplice serata-tributo: il riferimento a De André è un criterio culturale, non soltanto commemorativo.

Villa Bonelli cambia il ritmo della serata

Villa Bonelli si trova nel quadrante Portuense e offre un contesto molto diverso dai grandi palchi centrali. Arrivare qui significa uscire per qualche ora dalla Roma monumentale, attraversare un quartiere residenziale e vivere un evento che ha una dimensione più raccolta. Per un visitatore può diventare una buona occasione per scoprire una zona che difficilmente entrerebbe in un itinerario classico.

Musica d’autore significa ascoltare anche le parole

Il lascito di Fabrizio De André è legato alla capacità di costruire personaggi, storie e punti di vista attraverso la canzone. Un premio che porta il suo nome invita quindi a prestare attenzione non soltanto alla voce o all’arrangiamento, ma alla scrittura. È un approccio utile anche per chi conosce solo i brani più famosi: la serata può diventare una porta d’ingresso a un’intera tradizione italiana di cantautori.

Come inserirlo in un soggiorno a Roma

L’evento è serale e si svolge fuori dal centro più turistico. Conviene quindi organizzare la giornata in modo compatto, evitando di programmare una visita lunga dall’altra parte della città poco prima dell’inizio. Una buona soluzione è dedicare il pomeriggio al quadrante sud-ovest oppure rientrare in alloggio e ripartire con margine, controllando in anticipo collegamenti e tempi di ritorno.

Cosa tenere a mente

Turismo Roma conferma per il Premio Fabrizio De André le date del 18 e 19 settembre 2026 e la sede di Villa Bonelli, in via Camillo Montalcini 1. Prima di partire è comunque utile verificare il programma della singola giornata e le modalità di accesso sui canali ufficiali. Per il rientro serale controlla in anticipo il percorso con il trasporto pubblico e conserva un’alternativa semplice se gli orari cambiano.

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Un premio dedicato a De André ha senso quando evita la nostalgia facile. Il punto più interessante è vedere come nuove voci provano ancora a usare la canzone per raccontare persone, conflitti e libertà. A Roma, per due giorni, quella tradizione torna a essere un laboratorio e non soltanto un ricordo.